In Gelato we trust! Come aprire una gelateria artigianale di successo negli USA

Mollo tutto e apro una gelateria a Miami!

Quando si parla di aprire una gelateria negli States è inevitabile viaggiare col pensiero: è il sogno americano, quello che da secoli ci ha fatto attraversare un oceano per raggiungere un mondo nuovo, migliore, tutto da scoprire. E questa immagine in bianco e nero nella mia mente è legata ad una cosa sola: il gelato artigianale, quello vero, la passione della mia vita.

La ricerca che porto avanti dietro ogni mia ricetta parte infatti da molto lontano, da un metodo tradizionale che oggi si rinnova grazie alle più moderne tecnologie. Ma il sapore, quello che ricerco, è quello di una volta, capace di far rivivere il ricordo del gelato che mi comprava mio nonno.

Perché vi racconto questo? Perché nella mia mente queste due immagini si uniscono in un sogno ancora attualissimo che mi entusiasma ogni qualvolta un corsista o un gelatiere mi contatta per dirmi: “Voglio aprire un gelateria in America!

Aprire una gelateria negli Stati Uniti non è un sogno irrealizzabile ma una concreta realtà di successo.

Il metodo che esportiamo anche oltre oceano è quello di cui siamo diventati porta voci in tutto il mondo grazie ad un fenomeno tutt’altro che marginale che racconta di imprese eroiche e buoni investimenti, supportati da un marchio che ci precede sempre, quello del Made in Italy, garanzia di qualità.

In particolare gli U.S.A. rappresentano uno dei paesi con le più alte percentuali di consumi di gelato e, grazie alla ricettività del suo mercato, esportare il vero gelato italiano artigianale può fare la differenza.
L’ice cream americano infatti è povero di nutrienti e ricco di coloranti, addensanti, aromi artificiali e conservanti mentre il vero gelato della tradizione artigianale italiana, chiamato semplicemente gelato, è un cibo sano con soli ingredienti genuini e dal minor apporto di grassi, per una dieta alimentare equilibrata.
Questo simbolo del gusto e dell’abilità culinaria tutta italiana è un vero e proprio trend che ben s’inscrive in tutte le campagne a favore dell’healthy food.

A dimostrarlo ci sono i dati delle statistiche di vendita a favore del gelato naturale italiano in America: in un mercato dominato dall’ice cream il rapporto nell’ultimo anno è arrivato ad un gelato artigianale ogni 30 venduti, un business da 200 milioni destinato a crescere ancora grazie alla sempre maggiore attenzione sul rapporto tra cibo e salute.
Un dato non banale se si pensa che le gelaterie artigianali per come le conosciamo, negli States sono un fenomeno di nicchia, un evento e un luogo speciale da frequentare, come andare al ristorante.
Per questo sono numerosi i fattori che sostengono questo tipo d’impresa: oltre al Made in Italy che la fa da padrone, la creatività, il benessere e l’experience del gelato sono importanti leve marketing per il vostro successo.

Conoscere e superare gli ostacoli legali e burocratici all’apertura di una gelateria artigianale negli USA

Le prospettive di successo sono rosee, ma ci sono alcune insidie di cui tenere conto. Prima fra tutte la norma che vieta la pastorizzazione.

In molti stati infatti la Food Drug Administration vieta di utilizzare pastorizzatori con delta termico superiore ad 1 grado durante il processo di pastorizzazione delle miscele, ovvero la totalità dell’attrezzature disponibili in commercio in Italia e in Europa.

E allora come aggirare questo divieto?

Abbiamo diverse soluzioni se non si vuole acquistare miscele già pronte! Ci sono infatti aziende che pastorizzano le miscele secondo le norme FDA e che possono rivendere le miscele liquide che poi andranno caratterizzate e mantecate nel laboratorio di produzione. Queste miscele di naturale hanno ben poco, e qui si arriva alla prima soluzione: potete farvi pastorizzare la vostra “personale” ricetta.

Personalmente non amo questo metodo che di base va contro alla creatività del gelatiere diventando molto industriale e poco artigianale.

La seconda soluzione richiede un po’ più di fatica, come tutte le scelte di successo, ma ne vale la pena se si vuole davvero fare la differenza sul mercato: è possibile ottenere delle licenze che consentono agli artigiani di pastorizzare e quindi crearsi le proprie ricette.

Su tutta questa parte è meglio essere seguiti da un avvocato che vi metterà in contatto con gli enti opportuni ai quali richiedere tutte le normative specifiche. Informatevi bene, perché ci sono alcuni stati nei quali tuttavia non è consentito.

Un altro ostacolo importante che incontrerete per aprire una gelateria negli U.S.A. è il visto E-2 per investitori. I requisiti per ottenerlo non sono pochi:

  • è richiesta la cittadinanza italiana o di altro stato che rientra negli accordi internazionali per il commercio degli Stati Uniti;
  • l’impegno reale a trasferirsi per seguire e dirigere la futura impresa;
  • è necessario un investimento iniziale sostanziale: non esiste una cifra minima stabilita e l’approvazione della richiesta di categoria E-2 dipende dall’approvazione di ogni singolo progetto.
  • il solo business plan non vi basterà!

Il consolato americano a Roma vi chiederà infatti di poter comprovare la vostra disponibilità ad investire: la cifra può rappresentare anche un investimento iniziale minimo ma dovrete essere in grado di dimostrare la sostenibilità e la crescita aziendale.

La mia personale esperienza negli Stati Uniti è stata a Sarasota nello stato della Florida per l’apertura di una gelateria. Devo ammettere che non è stato semplice ma ce l’abbiamo fatta e i proprietari riscuotono grande successo. Se siete curiosi, vi lascio qua il link della gelateria! https://www.facebook.com/madeinromegelato

Quindi non lasciatevi scoraggiare! Sono tante le esperienze che dimostrano come tutti gli sforzi siano ripagati da un’attività dal successo assicurato!

Good Luck!

 

 

2 commenti su “In Gelato we trust! Come aprire una gelateria artigianale di successo negli USA”

  1. Avatar

    Salve, gentilmente potete aiutarmi a capire meglio il seguente passaggio? (Food Drug Administration vieta di utilizzare pastorizzatori con delta termico superiore ad 1 grado durante il processo di pastorizzazione delle miscele).
    Sempre in merito ad una miscela pastorizzata e mantecata dall’artigiano, senza dover rivolgersi ad un’azienda che pastorizzi la miscela per l’artigiano, è possibile utilizzare una macchina combinata o sistema trittico ?

    1. Manuele Presenti

      Ciao Vasco, grazie del commento!
      Per farla breve:
      1. Le autorità americane non accettano macchinari con una differenza termica tra centro vasca ed esterno di oltre 1 grado
      2. Non sono ammessi macchinari combinati per gli standard americani

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